La Sfera Di Christallo (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti cari lettori del mio blog, mi scuso per l’ assenza ma ho preso una pausa. Oggi vi parlo di una delle storie più apprezzate della collana dei Piccoli Brividi: La Sfera Di Cristallo. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Samantha Byrd è una dodicenne un po’ impacciata, vittima degli scherzi delle sue compagne di classe Judith Bellwood e Anna Frost. Un pomeriggio incontra in un boschetto una donna misteriosa di nome Clarissa che le chiede una mano per trovare la strada di casa in Madison Avenue; Samantha acconsente e accompagna la donna verso casa sua e questa, colpita dalla gentilezza della giovane, le chiede di esprimere tre desideri per ripagarla dell’aiuto offerto. Samantha inizialmente rifiuta ma, successivamente, accetta e come primo desiderio chiede di diventare la migliore giocatrice di basket della squadra; Clarissa, a quel punto, estrae dalla sua borsetta una piccola sfera di cristallo rossa che s’illumina non appena viene espresso il desiderio e dopo di ciò la donna se ne va.

Il giorno dopo, durante una partita, la squadra di Samantha perde seppur la ragazza giochi meglio rispetto alle sue compagne; il problema, oltre a questo, è che tutte le altre ragazze della squadra, in particolare Judith e Anna, si ritrovano debolissime e quasi moribonde. Non appena Samantha si rende conto che il caso è seriamente grave, si reca a casa Bellwood e qui la perfida Judith l’accusa a gran voce di aver fatto un maleficio su tutte le ragazze della squadra (dato che lei era l’unica rimasta sana). A quel punto, in preda alla rabbia, Samantha dice che vorrebbe che Judith scomparisse e il desiderio si avvera, ma spariscono invece tutti, eccetto la protagonista. Tornata a casa e completamente sconvolta, Samantha vi trova Clarissa, la quale le dice di esprimere il suo terzo desiderio facendo molta attenzione, dato che la sua magia può dare risultati un po’ particolari se i desideri non vengono espressi con chiarezza e precisione. In questo caso Samantha chiede che tutto torni com’era prima con una sola eccezione: che Judith diventi la sua migliore amica.

Il terzo desiderio si avvera e le persone ritornano come prima e, incredibilmente, l’antipatica Judith comincia a diventare carina e gentile con Samantha, ma ben presto risulta essere troppo appiccicosa e seccante, e così Samantha è costretta a chiedere nuovamente a Clarissa di annullare il desiderio, facendolo invece esprimere a Judith e chiedendo che tutto tornasse come prima che lei e la chiromante s’incontrassero. Di colpo, Samantha si ritrova all’inizio del boschetto e vede Clarissa confabulare con Judith, accorgendosi poco dopo di sentirsi stranamente libera e leggera. Osserva il terreno e, scorgendo un grosso lombrico, lo cattura con il becco, mangiandoselo e scrollandosi in seguito le ali. Nella sua nuova forma da uccello, incurante di ciò che è successo, Samantha vola via nel cielo, contenta nel vedere che il primo desiderio di Judith si sia avverato.

Che dire, anche questo articolo si conclude qui e vi ricordo di rimanere aggiornati sulle prossime pubblicazioni del Blog per scoprire nuove storie o fare un tuffo nel passato e nei ricordi. Alla prossima!

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Il Pianoforte Impazzito (riassunto) Piccoli Brividi

Salve a tutti! Oggi vorrei parlarvi della storia del romanzo “Il Pianoforte Impazzito”, uno dei più conosciuti. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Jerome “Jerry” Hawkins, un dodicenne a cui piace molto fare scherzi, si è appena trasferito in una nuova casa con i suoi genitori, molto grande e vecchia. Nella soffitta della casa scopre un bel pianoforte antico. Presto, Jerry si accorge che di notte quel piano inizia a suonare apparentemente da solo. Non riesce però a scoprire chi sia a suonare il piano, né viene creduto dai suoi genitori, che credono si tratti di uno dei suoi soliti scherzi.

Successivamente il padre di Jerry chiede al figlio se gli piacerebbe imparare a suonarlo. Jerry accetta e, dopo aver fatto portare il pianoforte in salotto, inizia a prendere lezioni di piano dal dottor Shreek, un uomo grande e grosso dall’andatura rigida e molto somigliante a Babbo Natale. Il dottor Shreek si dice sempre soddisfatto dall’apprendimento di Jerry e sostiene ogni pochi minuti che ha “ottime mani”. Una notte Jerry riesce infine a scoprire che a suonare il piano di notte è il fantasma di una donna, la quale afferma che il pianoforte è suo e gli intima di stare lontano. Di nuovo, non viene creduto dai genitori, che lo portano da uno psicanalista.

Il dottor Shreek propone a Jerry di continuare le lezioni presso la sua scuola di musica anziché a casa sua. La scuola di musica è un grande edificio vecchio e labirintico che Jerry trova subito molto inquietante. Non vi vede neanche uno studente, solo insegnanti muovono la testa a ritmo di musica. La prima volta Jerry viene assalito da un orribile mostro metallico, che si rivela però essere solo una macchina per pulire il pavimento. Il dottor Shreek, durante la lezione, dice a Jerry che è costruirla è stato il signor Toggle, il custode della scuola, nonché un inventore geniale. Presto Jerry conosce anche il signor Toggle, che gli mostra qualche sua altra invenzione.

Kim Li Chin, una nuova amica di Jerry, lo informa che girano brutte storie sulla scuola di musica che frequenta, riguardo a persone che vi sono entrate e non ne sono più uscite. Lui non le crede, finché una notte non incontra di nuovo la donna fantasma che suona il piano, la quale afferma che quelle dicerie sono invece vere e gli mostra che al posto delle mani ha due orribili moncherini.

Recatosi un’ultima volta alla scuola di musica, Jerry dice al dottor Shreek che non vuole più seguire le sue lezioni, ma egli reagisce violentemente, dicendo a Jerry che non può andarsene, perché le sue “ottime mani” gli servono. Dandosi alla fuga, Jerry incontra ancora il signor Toggle, il quale “spegne” il dottor Shreek, rivelando che non era altro che un automa di sua fabbricazione. Anche lui però, dice a Jerry che gli servono le sue mani. Afferma di essere un grande amante della musica e che gli occorrono molte mani per suonarla, ma sono troppo complicate per costruirle ed è quindi costretto ad usare quelle reali. Tentando ancora di fuggire, Jerry entra in un’aula dove scopre con orrore che anche gli insegnanti della scuola sono robot e che i vari strumenti sono suonati da mani umane senza corpo. Messo alle strette, Jerry viene inaspettatamente salvato dalla donna fantasma, che gli rivela di essere stata una delle tante vittime del signor Toggle. Essa evoca dai pianoforti tutti gli spettri delle persone a cui il signor Toggle aveva strappato le mani, i quali assalgono il malefico inventore e lo trascinano via verso la sua fine.

Qualche tempo dopo Jerry ha lasciato perdere il pianoforte ed ha una nuova passione: il baseball. È infatti un buon corridore e battitore, e i suoi amici si complimentano sempre con lui per avere delle “ottime mani”.

Vi ricordo di rimanere attivi sul Blog per nuovi articoli molto interessanti. Arrivederci a tutti!

Un Barattolo Mostruoso nº2 (riassunto) Piccoli Brividi

Ben tornati lettori del mio blog in questo nuovissimo articolo dedicato ai Piccoli Brividi. Come detto in passato, oggi vi parlerò del seguito de “Un Barattolo Mostruoso”, ossia “Un Barattolo Mostruoso nº2”. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Evan Ross ora vive ad Atlanta. Nella sua nuova scuola c’è un insegnante di scienze che lui detesta: il signor Murphy. Nella classe di scienze c’è un criceto ed Evan è stato incaricato di controllarlo dopo le lezioni, Cuddles. Evan scopre che nella città c’è anche una sua amica Andrea (Andy) che ha con sé il Sangue di Mostro. Per gioco Andy convince Evan a far mangiare a Cuddles, l’amato criceto del signor Murphy, questa sostanza e in seguito si accorgono che l’animale inizia a crescere. In un primo momento, la crescita del criceto è lenta per cui il signor Murphy sgrida Evan per aver dato troppo cibo all’animale. Ma col passare dei giorni il criceto cresce a dismisura, diventando grande prima come un cane e poi quanto un elefante e finendo per terrorizzare i ragazzi nell’aula di scienze, difesi dal signor Murphy. Evan ed Andy cercano dei modi per riuscire a sconfiggere il criceto e allora Evan mangia a sua volta il Sangue di Mostro così da crescere tanto quanto Cuddles e poterlo affrontare ad armi pari. Evan viene sopraffatto, ma quando tutto ormai sembra perduto si scopre che il Sangue di Mostro è scaduto proprio quel giorno per cui Evan e Cuddles ritornano di dimensioni normali. Come ricompensa il signor Murphy regala ad Evan il piccolo Cuddles. I genitori di Andy, residenti in Europa, scoprono che c’è in circolazione un altro barattolo contenente il Sangue di Mostro; ricordandosi di come la figlia si fosse divertita con il primo barattolo, ne invieranno prontamente uno nuovo per la sorpresa dei due amici: infatti il libro si conclude con Cuddles, sul tappeto di casa, che mangia il Sangue di Mostro.

Questa storia continuerà in “Un Barattolo Mostruoso nº3” e in “Un Barattolo Mostruoso nº4”, quindi vi consiglio di rimanere attivi su questo Blog per non perdervi il continuo di questa affascinante storia. A presto!

Un Barattolo Mostruoso nº3 (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti lettori del mio nuovo articolo sui Piccoli Brividi. Oggi vi parlo del continuo de “Un Barattolo Mostruoso”, cioè il nº3. Buona lettura!

RIASSUNTO:
Evan Ross adesso ha una nuova gatta da pelare: il cuginetto Kermit, appassionato di scienza, il cui unico passatempo è fare scherzi ad Evan e la sua amica Andy e scendere in cantina per i suoi bizzarri esperimenti. Evan allora decide di fargliela pagare prendendo un barattolo con una melma verde, chiamata “Sangue di Mostro”. Questa bravata però lo farà crescere a dismisura, facendolo diventare delle dimensioni di un mostro. Quando sembra tutto perduto, è proprio Kermit a salvare il cugino dalle armi dell’esercito con una formula di sua invenzione che restringe tutto ciò che tocca. Sembra tutto finito per Evan, che dopo aver avuto incubi a sufficienza si sveglia e sente come se si fosse addormentato sul ciglio di un burrone: la formula di Kermit non ha smesso infatti di agire e adesso Evan è delle dimensioni di un pupazzetto.

Si lo so, questo riassunto è un po’ troppo corto ma vabbè dai, di solito scrivo poemi… Vi saluto e alla prossima!

1,2,3…Invisibile! (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti cari lettori del mio blog sui Piccoli Brividi. Oggi parlerò della storia del romanzo “1,2,3…Invisibile!”. Buona lettura!

RIASSUNTO:
Max e suo fratello Noah (detto Mancino) trovano nella soffitta della loro nuova casa uno specchio che rende invisibili le persone che si avvicinano e accendono una lampadina posta sopra di esso. Spegnendo poi la luce, ridiventano visibili. Max e Noah all’inizio se la spassano a diventare invisibili, coinvolgendo anche i loro amici Zack, Erin e April. Scoprono però che rimanendo invisibili per troppo tempo, vengono colti da uno strano malessere e si sentono come risucchiare dallo specchio. Inoltre, impiegano sempre più tempo per ritornare visibili. Un giorno Erin, e poi Zack, facendo a gara per rimanere invisibili il più a lungo possibile, finiscono per scomparire e ritornare poi visibili in un qualche modo mutati, anche se Max non riesce a capire come. Per insistenza di Erin e Zack, anche Max finisce per venire risucchiato nello specchio. Scopre che dall’altra parte si trova un universo parallelo in cui i riflessi delle persone prendono vita e rubano il posto degli originali che restano intrappolati nello specchio, come già accaduto ai suoi amici. Max rischia di fare la loro stessa fine, ma viene provvidenzialmente salvato dal fratello Noah, il quale, scambiando il suo riflesso sullo specchio per una persona in carne e ossa, gli lancia una palla da baseball, distruggendo lo specchio e liberando Max e i suoi amici. Una mattina però, Max scopre che suo fratello non è più mancino. Che non sia il vero Noah, ma il suo riflesso che ha preso il suo posto?

E anche questo articolo giunge al termine. Inoltre vi ricordo di rimanere aggiornati sulle mie prossime pubblicazioni perché tratterò storie di questa collana (Piccoli Brividi) molto interessanti. A presto!

Un Barattolo Mostruoso (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti lettori di questo nuovo articolo del mio blog, oggi vi parlerò della storia di “Un Barattolo Mostruoso”, uno dei romanzi più conosciuti e apprezzati di tutta la collana dei Piccoli Brividi. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Evan Ross ed il suo cocker Cannamozza, vengono affidati alla vecchia e sorda prozia Kathryn (che sembra proprio una strega) per un paio di settimane, mentre i suoi genitori cercano casa ad Atlanta. Qui Evan conosce una ragazzina della sua età, di nome Andrea (detta Andy). Un giorno scopre con la sua amica un misterioso barattolo in un vecchio negozio di giocattoli con un’etichetta su cui c’è scritto “SANGUE DI MOSTRO”. Il barattolo è pieno di melma verde fluorescente. Evan lo acquista a poco prezzo (anche se il venditore non era molto propenso a venderlo) e i due all’inizio si divertono a giocare con quella strana sostanza, un po’ della quale viene anche accidentalmente ingerita da Cannamozza. Presto però, il Sangue di Mostro inizia a crescere sempre di più, così come il cane che l’aveva ingerito. La situazione sfugge al controllo di Evan e Andy ed un giorno il Sangue di Mostro, raggiunte ormai dimensioni mostruose, inizia a muoversi come dotato di vita propria.

Dopo aver fagocitato i gemelli Ricky e Tony Beymer, i due bulli del quartiere, il Sangue di Mostro riesce a raggiungere la casa della prozia Kathryn, minacciandola di ingerirla. Evan, a quel punto, accusa la zia di aver lanciato un incantesimo su quella sostanza, ma questa rivela che la vera responsabile di tutto è la sua gatta Sarabeth. Ella, infatti, non è una gatta ma una giovane strega che ha effettivamente creato il Sangue di Mostro ed è l’unica in grado di controllarlo, ordinandogli poco dopo di uccidere i due ragazzi perché ormai sapevano troppo. I due, però, vengono però salvati da Cannamozza, il quale, diventato ormai enorme, spinge involontariamente Sarabeth verso l’ammasso gelatinoso, che la ingloba, facendola scomparire. Sarabeth è così sconfitta e l’incantesimo si spezza, liberando i gemelli Beymer, che fuggono via. Il Sangue di Mostro ed il cane ritornano delle dimensioni originali e subito dopo i genitori di Evan arrivano a casa della prozia Kathryn, per riprendere loro figlio. Il finale è comunque aperto: Evan si accorge che il Sangue di Mostro rimasto sul pavimento è misteriosamente scomparso.

R. L. Stine ha scritto anche “Un Barattolo Mostruoso nº2”, “Un Barattolo Mostruoso nº3” e “Un Barattolo Mostruoso nº4”, quindi vi consiglio di rimanere aggiornati sulle prossime pubblicazioni del mio Blog per sapere come questo magnifico scrittore concluderà questa storia.

Prima di concludere volevo ringraziare tutti voi per il sostegno che state dando a questo blog, grazie tante a tutti! Alla prossima!

La Maschera Maledetta nº2 (riassunto) Piccoli Brividi

Ben ritrovati lettori di questo Blog in un nuovissimo articolo riguardante i Piccoli Brividi. Oggi, come promesso in passato, vi farò leggere il riassunto de “La Maschera Maledetta nº2”. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Steve, un ragazzo di 12 anni, viene severamente punito dopo aver messo in atto uno scherzo ideato dal suo migliore amico Chuck: dovrà allenare una squadra di calcio di bambini di prima elementare, i Porcelli, che fanno di tutto per rovinargli la vita. Dopo l’ennesimo scherzo da parte dei bambini, che sostituiscono il pallone che Steve deve calciare con uno di cemento, Steve si introduce con l’amico Chuck nello stesso negozio di maschere del primo libro, ora chiuso da un anno. L’idea è di rubare due maschere spaventose da usare nel giorno di Halloween per spaventare i bambini. Sorpresi dal proprietario del negozio, i due sono costretti a scappare in fretta, ma prima di fuggire Steve riesce a impossessarsi di una maschera.

Arrivato a casa Steve tira fuori la maschera che si era infilato sotto il golfino e con piacere scopre il volto di un uomo anziano con pelle cadente e incrostata e ragni nei capelli. Si accorge anche che la maschera è stranamente calda. La vigilia di Halloween, dopo aver dato appuntamento per il giorno dopo ai Porcelli davanti all’inquietante Villa Carpenter, Steve indossa la maschera ma inizia a provare delle strane sensazioni. Tenta di toglierla, ma inutilmente e contemporaneamente assume il portamento e i modi di fare di un irascibile uomo anziano. Cerca allora di chiedere aiuto per telefono alla sua amica Carly Beth, la protagonista del primo libro che aveva vissuto un’esperienza simile, ma avendo ora la voce di un vecchio, non viene riconosciuto dai genitori dell’amica, che gli chiudono il telefono in faccia. Decide di recarsi lo stesso all’appuntamento con i bambini, ma questi, invece di spaventarsi, lo credono un vecchio in cerca di aiuto e si offrono molto disponibili. Steve si reca personalmente da Carly Beth, la quale gli rivela che l’unico modo per liberarsi della maschera è trovare un segno d’amore. Steve pensa allora ai biscotti che la madre gli prendeva sempre ma, arrivato a casa, scopre con orrore che li ha finiti il suo cane Sparky. Prova poi ad abbracciare Sparky, sempre molto affettuoso con lui, ma nemmeno questo funziona.

Steve e Carly Beth tornano allora nel negozio dove la maschera era stata rubata. Avvicinandosi a un abito vecchio e pieno di ragni, Steve sente un insopportabile prurito e poi, come per miracolo, la maschera si stacca congiungendosi al vestito, mentre Steve torna normale. I due capiscono allora che quel vecchio abito era il costume da indossare insieme alla maschera. Steve e Carly Beth si avviano verso casa, ma lungo la strada vengono spaventati da un essere mostruoso che si mette a ridere. Steve riconosce la risata del suo amico Chuck che gli confessa di avere un problema: anche lui, prima di fuggire dal negozio aveva rubato una maschera, ma ora gli si è attaccata al viso e non riesce a sfilarla in nessun modo.

Ma ancora non esiste un “La Maschera Maledetta nº3” ma spero tanto che un giorno R. L. Stine faccia uscire un seguito per questa storia perché non mi dispiacerebbe sepere come finisce la vicenda…

E anche per oggi è tutto e ci vediamo presto con tanti nuovi articoli!