Il Pupazzo Parlante nº3 (riassunto) Piccoli Brividi

Salve a tutti lettori (sia nuovi che vecchi), oggi sono molto contento di raccontarvi la storia de “Il Pupazzo Parlante nº3”. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Trina è una ragazza che vive in una vecchia casa di legno insieme al fratello Dan e ai genitori. Il padre dirige un’officina fotografica, ma è anche un ex ventriloquo, e tiene tutti i dodici pupazzi che usava nella buia soffitta della casa. Trina e suo fratello, fin da bambini, hanno paura di salire in soffitta, in quanto li terrorizza il modo in cui i burattini sembrano fissarli, in particolare Rocky, un pupazzo con un’espressione arrabbiata e cattiva. Un giorno il padre porta a casa un nuovo pupazzo, con la testa spezzata in due da una crepa, lo ripara e gli dà il nome di Smiley. Il pupazzo ha un’espressione malvagia e crudele. Trina trova un foglietto nel taschino del pupazzo in cui sono incise strane parole che legge ad alta voce, e subito dopo il pupazzo le sferra una sberla. Quando lo racconta a Dan, lui non le crede.

Il papà dà una notizia fastidiosa: fra qualche giorno arriverà il loro cugino Zane. Trina e suo fratello odiano Zane perché ha dodici anni e dimostra di averne tre, siccome è un autentico fifone che si spaventa molto facilmente. Nel giorno in cui arriva Zane, succede una cosa strana: quando apre la porta della sua stanza, il pupazzo Rocky precipita dalla porta e per poco non centra in pieno Zane. Quella sera Trina viene svegliata da Zane, che le dice di aver sentito della voci provenire dalla soffitta e chiede a Trina se può andare in cucina a preparargli una tazza di latte e corn flakes per calmarsi. Trina acconsente, ma quando i due scendono in cucina trovano Rocky seduto a tavola.

Il giorno dopo, durante una bella giornata, Zane trattiene i due fratelli nella casa per fotografare degli stupidi oggetti: quando le fotografie vengono riprodotte nella stanza a luci rosse, nelle foto appaiono i primi piani del pupazzo Rocky, e Zane se la prende con Trina e Dan. Trina ha molti sospetti su Dan, è fortemente convinta che sia lui a spaventare Zane con i pupazzi, e sale in soffitta a cercare indizi, finché sente una strana vocina che le dice cose cattive. La voce proviene dal pupazzo Smiley. Dietro il divano, però, sbuca fuori Dan che, ridendo per lo scherzo riuscito, spiega a Trina perché fosse in soffitta: credeva che fosse Zane a combinare quei pasticci con i pupazzi per poi incolpare loro, con lo scopo di vendicarsi degli scherzi subiti le precedenti volte che era venuto a fare loro visita. Dan voleva, quindi, aspettare Zane in soffitta per prenderlo con le mani nel sacco. Questa ipotesi convince Trina, e i due aspettano fino a notte fonda, finché una sagoma scura entra nella soffitta e afferra Rocky. Trina accende le luci e scopre che è proprio Zane, che spiega che voleva vendicarsi degli scherzi di Trina e Dan. I tre fanno la pace.

L’incubo ricomincia, però, quando i tre ragazzi tornano da un giro in bici e trovano la camera di Zane disordinata e il pupazzo Rocky in mezzo alla stanza. Quella sera la famiglia decide di organizzare una cena invitando diverse persone. Succede una catastrofe: prima la macchina fotografica di Zane viene distrutta, poi la sala da pranzo e tutto il cibo finiscono per terra disordinati. I pupazzi Rocky e Smiley vengono trovati seduti a capotavola. Trina e Dan decidono di risalire in soffitta per attendere Zane, che secondo loro si stava ancora vendicando, questa volta Trina porta una fotocamera per fotografare Zane che prepara un altro scherzo. Aspettano finché una sagoma oscura afferra il pupazzo Rocky. Trina scatta alcune foto e nel flash vede il pupazzo Smiley con Rocky sulle sue spalle! Trina e Dan gli urlano di fermarsi, ma il fantoccio Smiley ribatte dicendo che il suo vero nome è Slappy. I due fratelli vanno all’attacco e si scontrano in una zuffa, interrotta dal papà che fa irruzione nella soffitta. Trina urla al padre che Slappy è vivo, ma il papà non le crede e la macchina fotografica con la foto viene distrutta durante la lotta. Appena il papà esce, Slappy, che si era immobilizzato, riprende vita e ricomincia la lotta, nella quale riferisce a Trina che loro due avevano letto la formula del biglietto misterioso del pupazzo, riportandolo in vita, e di conseguenza saranno i suoi servi per sempre. Trina e Dan riescono a bloccare il pupazzo e poi lo portano fuori sul retro del giardino (dove si trovava un vecchio e profondo pozzo) e ve lo lanciano dentro, credendo di essersene liberati per sempre.

La mattina dopo i due fratelli ritrovano il pupazzo in casa, e tutto il resto della famiglia esce lasciando il due fratelli disperati, ma Trina ha in mente un piano: provare a rileggere la formula per far tornare Slappy inanimato. Salgono silenziosamente in soffitta, e piano piano Trina sta per prendere il biglietto, ma Slappy la afferra strattonandola. Ha origine una breve lotta, durante la quale Dan riesce a strappare il biglietto dal pupazzo ed urla le parole scritte. Slappy però rimane in vita e promette ai due una sonora lezione per aver tentato di eliminarlo. Improvvisamente, però, Trina nota che tutte le altre marionette si muovono. I pupazzi strisciando si avviano verso Trina e Dan e i due fratelli si stringono forte attendendo di essere presi. Incredibilmente, i pupazzi si stavano spostando verso Slappy, e lo circondano attaccandolo ferocemente. Zane fa un’improvvisa irruzione nella soffitta e tutti i pupazzi si accasciano a terra inanimati, Zane allora esclama che Trina e Dan stavano tramando una scherzo contro di lui e corre a dirlo al papà dei due. Dopo essere stati castigati a vita, poco prima di partire, Zane dice di voler fare il ventriloquo e allora il papà ordina a Trina di andar a prendere un pupazzo per il cugino. Inutile dire che il pupazzo regalato è Slappy e, mentre Zane si avvia verso la sua macchina, Slappy fa l’occhiolino a Trina.

Oggi ho scritto veramente tanto quindi non aggiungo altrettante informazioni su questo eccezionale romanzo ma vi ricordo che nei giorni che verranno pubblicherò il quarto ed ultimo capitolo della serie de “Il Pupazzo Parlante”. A presto!

Passo e chiudo.

Foto Dal Futuro nº2 (riassunto) Piccoli Brividi

Salve a tutti lettori di questo nuovo articolo concentrato sui Piccoli Brividi, oggi, come già detto in passato, vi racconterò il riassunto di “Foto Dal Futuro nº2”.

RIASSUNTO:

È passato circa un anno dagli avvenimenti del primo libro. Durante una relazione orale in classe, il protagonista Greg Banks racconta le vicende che lui e i suoi amici hanno vissuto l’estate precedente a causa della macchina fotografica maledetta; tuttavia il professore Saur (soprannominato “Acidosauro”) gli dà un’insufficienza in inglese e i compagni lo prendono in giro. Greg, per prendere una sufficienza nella pagella e poter passare l’estate con i suoi cugini e mostrare ai suoi compagni che diceva la verità, decide di tornare nella casa in cui era stata lasciata la macchina e mostrarla al professore, senza però scattare alcuna foto per evitare incidenti. Arrivato sul posto scopre che la casa è stata demolita, ma il figlio del demolitore, Jon, gli mostra dove l’hanno buttata, così che il ragazzo possa recuperarla; tuttavia chiede di tenerla lui e il padre, poiché aveva acquistato la casa, ritiene che anche la macchina è diventata una sua proprietà. Greg lo prega di tenerla almeno per un giorno, e inavvertitamente scatta una foto a Jon: questa mostra il ragazzo con un chiodo conficcato in un piede. Jon non se ne preoccupa e va a chiamare il padre per mettersi d’accordo per la macchina fotografica, ma finisce veramente con un chiodo nel piede. Mentre portano Jon all’ospedale, Greg torna a casa e si ripromette di non scattare nessuna foto, o almeno non a persone. La mattina dopo incontra la sua amica Shari Walker, la quale cerca di convincerlo a non portare la macchina fotografica a scuola. Durante il litigio Greg la immortala accidentalmente, ma la foto la ritrae in negativo. Allora Shari, credendo che la macchina sia rotta, scatta a sua volta una foto a Greg, ma l’immagine mostra il ragazzo estremamente grasso. A scuola il professor Saur è assente e in un corridoio due bulli provano a scattare una foto a Greg con la macchina maledetta, fortunatamente interrotti dal preside. Quando poco dopo Greg con gli amici va a fare un giro in bici, le gomme sembrano cedere a un peso e si bucano. La mattina dopo il ragazzo si accorge di essere ingrassato, se pur di poco. A scuola prova a mostrare la macchina fotografica e la foto scattata a Jon, ma, poiché impedisce che vengano scattate foto, non viene creduto e Saur lo umilia pesantemente di fronte ai compagni che lo deridono. Furioso Greg esce in corridoio e si imbatte in Shari che è dimagrita di parecchi chili. Durante la giornata continua ad ingrassare e verso sera i genitori sentenziano che si tratta di una reazione allergica e la mattina dopo lo mandano a scuola, nonostante il ragazzo sia spaventato delle prese in giro dei compagni. Invece la mattina nessuno lo prende in giro, capendo il problema grave in cui si trova; tuttavia viene umiliato nuovamente dal professor Saur che dopo averlo deriso davanti ai compagni (nonostante nessuno rida) lo manda in infermeria. Lì si imbatte in Shari che continua a dimagrire. Poco dopo viene portato dal padre da un medico, il quale però non sa dare nessuna spiegazione. A casa Greg propone a Shari di riscattarsi una foto, ma così peggiora solo la sua situazione in quanto la pelle comincia a venirgli via a grosse scaglie. In quel momento gli viene l’idea di rendere la foto di Shari positiva e la sua negativa; vanno così dal fratello maggiore di Greg, Terry, il quale ci riesce; la mattina dopo si accorgono di essere tornati normali. Nonostante la felicità Greg decide di portare la macchina fotografica maledetta a scuola un’ultima volta per scattare una foto al professore Saur e vendicarsi delle umiliazioni subite. Tuttavia il professore scatta invece una foto a tutta la classe: così a Greg non resta che aspettare che l’immagine compaia e veda cosa succederà.

Però ancora non esiste Foto Dal Futuro nº3, ma chi lo sa se R. L. Stine non ci regalerà un capitolo conclusivo per questa magnifica vicenda.

E anche oggi concludo questo articolo del mio blog. A presto!

Il Pupazzo Parlante nº2 (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno cari lettori di questo nuovissimo articolo del mio blog. Come promesso, oggi vi parlerò del seguito della storia de ” Il Pupazzo Parlante” cioè, “Il Pupazzo Parlante nº2”. Inoltre vi volevo ringraziare perché oggi siamo arrivati alle 2500 visite, grazie mille a tutti!Buona lettura!

RIASSUNTO:

Amy Jones è una ragazza che vive nella sua ricca e numerosa famiglia composta dal padre, dalla madre e dai suoi due fratelli: Jed Jones, il più piccolo, e la sorella maggiore Sara Jones, molto viziata e narcisista per via della sua illimitata bravura in tutto. Amy disprezza molto il suo pupazzo da ventriloquo Dennis, vecchio e malconcio, che perde continuamente la testa. Un giorno il padre le fa un amorevole regalo: un bellissimo pupazzo di legno nuovo di zecca di nome Slappy, che ha comprato in un negozio di antiquariato, dove sembrava, come dice il padre, che il proprietario fosse contento di essersene liberato. Mentre Amy ripulisce Slappy nota un bigliettino nella sua tasca. Su di esso ci sono incise delle strane parole, che Amy legge ad alta voce:Karru Marri Odonna Loma Molonu Karrano. A questo punto accadono cose strane nella camera di Sara: si rovina il suo dipinto, per colpa di qualcuno. La prima volta si scopre che è stato Jed, poi viene ingiustamente incolpata Amy. Un giorno Amy si esibisce con Slappy nel locale del padre della sua amica Margo, dove si festeggia il compleanno di una bambina, a cui però, mentre stringe la mano di Slappy, accade una cosa strana: la mano del pupazzo stringe quella della bambina così forte da farle male e farla piangere, rovinandole la festa. Amy torna a casa disperata ma viene amorevolmente consolata dalla madre, stranamente, sente un sospiro proveniente dall’armadio in cui aveva chiuso Slappy.

I disastri nella camera di Sara continuano e Amy comincia a credere che sia Slappy la causa di tutto, così decide di stare sveglia tutta la notte per scoprire se effettivamente Slappy possieda vita propria. Funziona: Amy scopre terrorizzata che Slappy è vivo, vedendolo dirigersi nella camera di Sara, e lo blocca proprio mentre i genitori irrompono nella stanza e incolpano nuovamente Amy. La sera dopo, i muri della camera di Sara vengono imbrattati da scritte in rosso “AMY”, e per questo Amy viene nuovamente punita. Un pomeriggio Amy viene sorpresa da Slappy, in piedi e vivo, che le dice che adesso sarà la sua serva per il resto della sua vita, avendo letto ad alta voce l’antica formula che rende vivi i fantocci. Amy, terrorizzata, scatena una lotta con Slappy e riesce a rinchiuderlo a chiave nell’armadio, che però Slappy riesce a forzare. Amy corre a chiedere aiuto a Sara e scopre un’altra orribile verità: Sara sapeva che Slappy era vivo e lo aveva visto distruggere i suoi quadri e scrivere AMY sulle pareti, però era così terrorizzata che preferiva credere e far credere ai genitori che fosse stata Amy, ammettendo anche di essere un po’ gelosa di Amy, che, commossa, fa la pace con la sorella. Le due sorelle riescono a bloccare il corpo di Slappy, lo portano fuori dalla casa e lo buttano in un tombino delle fogne, credendo di averlo sistemato per sempre. Amy però ritrova il pupazzo la mattina dopo e lo sbatte nell’armadio. Slappy di notte esce di nuovo e si dirige verso la camera di Sara, inseguito da Amy; arrivato davanti ad un quadro di Sara, viene però sorpreso dal vecchio pupazzo di Amy, Dennis, che si avventa su Slappy alzandolo da terra e spaccandogli la testa, uccidendolo. Fatto questo, Dennis scappa via e subito dopo compaiono i genitori di Amy nascosti nell’armadio di Sara, che avevano visto tutta la scena e si scusano con Amy per averla ingiustamente punita. Il piano di Amy era questo: Slappy sarebbe arrivato nella camera di Sara e sarebbe stato sorpreso da Jed travestito da Dennis (e ciò fa pensare che ad uccidere Slappy fosse stato in realtà Jed), poi i loro genitori avrebbero sorpreso Slappy dall’armadio. Amy però non si aspettava che Jed distruggesse del tutto Slappy, così la famiglia va a congratularsi con Jed che, però, si scopre essere stato addormentato per tutto il tempo. Dopo essere stato svegliato, Jed afferma che si era dimenticato di travestirsi da Dennis, quindi a quanto pare Slappy è finalmente morto, sconfitto dal vero Dennis.

Ma da come avrete ben capito Slappy non è un tipo che si fa sconfiggere così tanto facilmente, infatti R. L. Stine ha scritto anche “Il Pupazzo Parlante nº3” e “Il Pupazzo Parlante nº4”.

Prima di concludere anche questo lungo articolo vi invito a rimanere aggiornati sul mio Blog perché tra qualche giorno pubblicherò anche il riassunto degli altri capitoli de “Il Pupazzo Parlante”. A presto e ci vediamo ogni giorno con un nuovo articolo!

P.S. Se avete del tempo libero recuperate gli articoli precedenti.

La Casa Della Morte (riassunto) Piccoli Brividi

Bentornati anche oggi in un nuovo articolo del mio blog con protagonista la collana di romanzi “Piccoli Brividi” scritta da R. L. Stine. Oggi voglio parlarvi di un romanzo di questa collana che mi ha incuriosito ed è stato di mio gradimento: La Casa Della Morte. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Amanda Benson e suo fratello Josh, rispettivamente di dodici e undici anni, si trasferiscono nel tranquillo e silenzioso paesino di Cascata Tenebrosa assieme ai loro genitori, in un’enorme casa fatta di mattoni rossi e col tetto nero ereditata da un vecchio prozio del signor Benson, deceduto l’anno prima. La permanenza di Amanda nella casa non è delle migliori, poiché sente continuamente strani rumori e risatine, e un giorno arriva addirittura a vedere un ragazzo da una delle finestre e una bambina sul pianerottolo del secondo piano. Un giorno, mentre lei e Josh sono in giro per le strade della cittadina con il loro cane Petey, fanno la conoscenza di Ray Thurston e di altri ragazzi, tra cui Karen Somerset, notando però qualcosa di strano: non solo essi si allontanano quando esce il sole ma Petey ringhia loro ogni volta che li vede, oltre al fatto che la maggior parte di loro prima di allora aveva vissuto nella nuova casa dei Benson. Oltre a questo l’ambiente intorno ai due ragazzi appare spento, ombroso e mortalmente silenzioso.

Un giorno Petey fugge via e i due ragazzi decidono di andare a cercarlo in giro per la città, senza successo. Quella notte, però, sotto consiglio di Josh, decidono di cercarlo nel cimitero e s’imbattono in Ray, che sconsiglia loro però questa decisione. Giunti nel lugubre cimitero, i due trovano Petey che però appare molto strano e con addosso una terribile puzza di cadavere. Amanda poi nota qualcosa di agghiacciante: sulle lapidi di pietra, infatti, legge i nomi di Karen, Jerry e George (altri due loro amici), scoprendo che sono tutti morti in età prematura. Poco dopo nota anche il nome di Ray tra le lapidi e, infatti, quest’ultimo rivela alla ragazza la raccapricciante verità: lui e tutti gli altri sono morti viventi che hanno bisogno del loro sangue per poter sopravvivere ed era lui il ragazzo che Amanda aveva visto sulla finestra della casa, poiché sia lui che molti altri un tempo avevano vissuto là. Il provvidenziale intervento di Josh salva la vita ad Amanda, puntando la torcia contro Ray e uccidendolo, facendolo squagliare come un ghiacciolo al sole. Amanda e Josh poi fuggono via nella loro casa e vengono inseguiti da Karen, George e Jerry, i quali dicono loro che la loro permanenza in quella casa era stata tutto un piano e che non era mai esistito un prozio Charles: era stata solo una scusa per convincerli a venire a vivere in quella casa. Amanda e Josh vengono poi salvati da Compton Dawes (il loro agente immobiliare), il quale li riporta al cimitero dicendogli che i loro genitori sono là, al sicuro. Ma anche Dawes si rivela un morto vivente e confessa ad Amanda e Josh la verità: tutto sarebbe partito, infatti, da un incidente mai chiarito in un fabbrica alla periferia della città che produceva materiali plastici, e nell’aria venne liberata una nube di gas tossico che uccise tutti gli abitanti di Cascata Tenebrosa, trasformandoli in morti viventi che si cibano del sangue dei malcapitati che ogni anno vanno a vivere nella Casa della Morte (la nuova casa dei Benson).

Amanda e Josh fuggono e trovano i loro genitori legati al centro di una specie di anfiteatro, situato nel cimitero all’ombra di un grande albero, circondati da una folla di morti viventi. Amanda e Josh riescono a spingere l’albero e a farlo cadere, permettendo così alla luce solare di inondare l’ambiente e di uccidere tutti i morti viventi. I Benson dunque riescono a tornare a casa per poter scappare via da quel luogo orribile. Prima di partire, però, Amanda sembra notare Dawes invitare un’altra famiglia, giunta sul momento, nella Casa della Morte.

Ci tenevo a riassumervi questa storia in particolare perché “LaCasa Della Morte” è stato il primo romanzo scritto da R. L. Stine nei “Piccoli Brividi”, quindi possiamo dire che questo libro ha segnato l’inizio di questa magnifica serie di romanzi.

Anche oggi chiudo così il mio articolo perché se continuo a scrivere sono sicuro che vi annoiereste. Ci vediamo ogni giorno con un nuovo articolo sui Piccoli Brividi. A presto!

Foto Dal Futuro (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti, oggi vorrei parlarvi del primo romanzo dei Piccoli Brividi che ho letto: Foto Dal Futuro.

RIASSUNTO:

Greg Banks e i suoi migliori amici Shari Walker, Michael Warner e Doug Arthur (detto “Aquila”) vivono nella cittadina di Pitts Landing e si stanno annoiando a morte. Decidono così, per ammazzare la noia, di visitare una casa abbandonata nota come Villa Coffman, dove spesso vi alloggia Tarantola, un misterioso e inquietante vagabondo di cui nessuno sa nulla riguardo il suo passato. Una volta nello scantinato, Greg troverà per puro caso, in uno scomparto segreto, una vecchia macchina fotografica a sviluppo istantaneo, e quando scatterà una foto al suo amico Michael questo improvvisamente cadrà dagli scalini in legno. Subito dopo, una volta fuori dall’abitazione, Greg e gli altri notano che la fotografia ha immortalato il momento in cui Michael è caduto, cosa impossibile dato che Greg aveva fotografato il suo amico mentre era in posa prima che cadesse. Da lì in avanti, inizieranno una serie di eventi inquietanti che avranno a che fare con la bizzarra macchina fotografica. Per esempio, quando Greg fotografa la nuova e fiammante Station Wagon di suo padre e la fotografia la ritrae ridotta ad un ammasso di lamiere, oppure quando lo stesso Greg, assieme a Shari, fotografa il suo amico Aquila durante una partita di baseball, con la fotografia che lo ritrae stramazzato a terra, svenuto. Il giorno successivo, poi, durante la festa di compleanno di Shari, Greg le scatta una foto (spinto soprattutto dall’insistenza dell’amica) e nota con orrore che, nella fotografia, lei è scomparsa. In quel preciso momento, a peggiorare le cose, giunge anche suo fratello, Terry Banks, che lo informa che il loro padre ha subito un incidente d’auto ed è stato ricoverato in ospedale, mentre, incredibilmente, Shari sparisce misteriosamente.

A quel punto Greg, in preda alla rabbia, strappa le fotografie di Shari e della Station Wagon e, incredibilmente, la sua amica riappare come dal nulla. Greg e Shari, dunque, decidono di riportare la macchina fotografia a Villa Coffman, dato che il protagonista è convinto che Tarantola centri qualcosa in tutta questa faccenda, poiché giurerebbe alla sua amica di averlo visto rovistare nella sua stanza, mettendola a soqquadro, alla ricerca dell’artefatto. Dopo aver superato i due bulli Joey Ferris e Mickey Ward, Greg e Shari arrivano a Villa Coffman, ma dopo aver riposto la macchina fotografica nello scomparto, Tarantola gli si para davanti, raccontando loro la verità: il suo vero nome è Fritz Fredericks ed era un importante scienziato che, geloso del progetto del suo collega e spinto dalla brama di ottenere successo e fama, decise di rubargli la macchina fotografica, rendendosi presto conto che essa era in grado di predire il futuro portando sventura (essendo stata colpita dalla magia nera dal suo creatore) e giurando a sé stesso che avrebbe dedicato la sua intera vita affinché nessuno entrasse in possesso di quel terribile artefatto. Quando poi Greg e Shari cercano di fuggire, il dottor Fredericks cerca di impedirglielo, onde evitare che essi potessero dire in giro la verità sulla macchina fotografica, ma la ragazza gli ruba la macchina, scattandogli una foto. Il dottor Fredericks, a quel punto, muore d’infarto per la paura e i due ragazzi fuggono via dopo aver riposto la macchina fotografica nello scomparto segreto. Poco dopo, dietro ad un gruppo di cespugli, appaiono Joey e Mickey che, avendo assistito a tutta la scena, prendono la macchina fotografica: a quel punto, Joey scatta una foto a Mickey, e i due attendono lo sviluppo della fotografia.

E anche questo romanzo ha un seguito in “Foto Dal Futuro 2” quindi rimanete aggiornati sugli articoli che pubblicherò in futuro se volete sapere come va a finire (forse) questa magnifica storia.

Prima di concludere questo articolo tengo a precisare che ho deciso di aprire questo Blog con protagonista la collana di libri “Piccoli Brividi” per far conoscere ai giovani queste storie incredibili che, anche se non sono recenti, sono storie che fanno entrare il lettore direttamente all’interno del romanzo.

Siccome già mi sono dilungato un po’ troppo vi saluto e a presto!

Il Pupazzo Parlante (riassunto) Piccoli Brividi

Buon giorno a tutti i lettori appassionati come me della collana di romanzi dei “Piccoli Brividi” scritta da R. L. Stine.

Oggi vi parlerò del mio libro preferito, “Il Pupazzo Parlante”. Buona lettura!

RIASSUNTO:

Kris e Lindy Powell sono due sorelle gemelle in competizione perenne tra di loro e per questo i loro genitori sono costretti a sorbirsi i loro continui litigi. Un giorno, durante un’escursione in una casa abbandonata, Lindy nota qualcosa dall’aspetto umanoide sporgere tra le macerie. Quando lo tira fuori, si rende conto che l’oggetto umanoide è un pupazzo di legno da ventriloquo, che lei decide di chiamare Slappy. Lo porta a casa ed inizia ad esercitarsi nell’arte del ventriloquio. Questo suscita l’invidia di Kris, che però pochi giorni dopo riceve dal padre un pupazzo simile a Slappy, che chiama signor Gambadilegno.

Anche Kris si esercita con il suo pupazzo, sperando di ottenere un successo maggiore di quello di Lindy, che nel frattempo usa il suo talento per intrattenere i bambini alle feste di compleanno. Ad un certo punto Kris inizia a sospettare che il suo pupazzo sia vivo e malvagio, poiché iniziano ad accadere cose strane, di cui il pupazzo sembra essere responsabile. Ad esempio, del cibo tirato fuori dal frigorifero e lanciato sul pavimento. Questa si rivelerà però solo una ripicca di sua sorella Lindy. Un giorno però, Kris trova nel taschino del pupazzo un biglietto con una strana formula “KARRU MARRI ODONNA LOMA MOLONU KARRANO”, che legge ad alta voce. A quel punto il pupazzo prende veramente vita e per Kris è l’inizio di un incubo: viene infatti incolpata ingiustamente di cose che non ha fatto. Mentre si esibisce davanti agli anziani coniugi Miller venuti a prendere il caffè, il pupazzo li insulta e per questo viene punita. Durante un’esibizione nell’auditorium scolastico, il signor Gambadilegno prima insulta la conduttrice e poi vomita un liquido verde e puzzolente sul pubblico, facendo scappare tutti. Una notte infine, il pupazzo dice a Kris che è stata lei a portarlo in vita pronunciando la formula magica e che ora sarà la sua schiava per tutta la vita. Kris, con l’aiuto della sorella cerca in ogni modo di liberarsi del malefico pupazzo, pronunciando la formula magica di nuovo, provando a tagliargli la testa ed infine chiudendolo in una valigia che seppelliscono poi sotto un cumulo di macerie.

Ogni tentativo però fallisce. Le due sorelle provano a spiegare la situazione ai genitori, ormai furiosi con loro per via dei loro pupazzi, ma ovviamente non vengono credute. Alla fine Lindy e Kris provano un’ultima volta a sbarazzarsi del pupazzo gettandolo fuori casa. Il fantoccio cerca di tornare, ma viene investito e tritato da uno schiacciasassi che passava nelle vicinanze. Con la morte del signor Gambdilegno, Kris e Lindy possono tirare un sospiro di sollievo… fino a quando Slappy, che fino a quel momento era rimasto inanimato, afferra Kris per un braccio e le chiede: “Ehi, schiava, il mio collega si è finalmente tolto di mezzo? Finalmente, credevo non avrebbe mai levato le tende!”.

Da come avrete ben capito ci sarà un seguito a questa storia ed infatti c’è ma oggi abbiamo parlato solo del primo capitolo de “Il Pupazzo Parlante”.

Prima di concludere questo articolo, vi consiglio di rimanere aggiornati sul blog perché in seguito pubblicherò anche il riassunto degli altri romanzi de “Il Pupazzo Parlante”, alla prossima!

Biografia di R. L. Stine e il calolavoro dei “Piccoli Brividi”

Salve a tutti i lettori di questo primo articolo del blog riguardante i “Piccoli Brividi”, dei romanzi horror scritti da R. L. Stine.

Oggi vi parlerò un po’ della vita di questo magnifico scrittore.

R. L. Stine è nato a Ohio, Stati Uniti, nel 1943. Ha iniziato a inventare storie a nove anni con una vecchia macchina da scrivere trovata in soffitta e da allora non ha mai smesso. Nel 1992 ha creato i “Piccoli Brividi”, i libri del terrore che hanno avuto un successo travolgente: tradotti in trentadue lingue, hanno venduto quattrocento milioni di copie e fatto Stine una celebrità presso i ragazzi di tutto il mondo. Dalla serie dei libri sono stati tratti i film di successo Piccoli Brividi e Piccoli Brividi 2.

Vi ringrazio per la lettura di questo articolo e alla prossima!

Ps. Vi informo che verrà pubblicato un articolo ogni giorno.